Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Battista Guarini [1538 - 1612]

Rime [1663]
Madrigali
CXLVII
Al gran palazzo di Berriguardo.

O bel guardo d’amore,
che bello or sei, che tutto ’l bello hai teco,
che ti giova il bel volto
aver di Galatea nel seno accolto,
vasto Ciclope e cieco,
se ’l suo bel guardo riguardar non puoi?
Ma che parlo o vaneggio?
Cieco son io, che ’l tuo veder non veggio.
La mia luce è ’l tuo lume, e i guardi tuoi
son i begli occhi suoi.
Lucido ciel, non Polifemo sei.
In virtù sol di lei
non pur miri, ma lustri, e co’ be’ rai
Espero e l’alba fai.
Luminosa, felice, altera mole,
che porti in fronte, in vece d’occhio, un sole.
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