Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Battista Guarini [1538 - 1612]

Rime [1663]
Sonetti di diversi all’autore
V
Del clarissimo signor Giacopo Barbaro, nobile veneziano. Al qual si risponde con quello che comincia: Sperai, cantando anch’io, l’avida lima.

   S’al ciel, là dove aspiri e dove in stima
sperai per te salir, Guarin, non passa
questa fral voce mia del tuo onor cassa,
starò qui al basso, e tu poggera’ in cima;
   e ’l tuo pregio sovran di clima in clima,
quanto più s’alza, me più sempre abbassa,
Icaro, e ’l mar, che ’l segno ancor non lassa,
fôra a me tomba, ov’ei l’ebbe già prima.
   Del re de’ fiumi, ove se’ cigno, un fido
pastor fa ch’oggi fra quell’alte sponde
Olimpo ed ossa al ciel s’alzi il tuo nido;
   e la città, che ’l Po bagna con l’onde,
pregia (sì grande è ’l tuo valor e ’l grido)
la tua non men che la sua prima fronde.




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