Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Battista Guarini [1538 - 1612]

Rime [1663]
Sonetti
CIII
Si duole delle domestiche avversità.

   Non perché sempre a le mie giuste voglie
pianga i fati nemici e i fieri inganni,
di fortuna e del mondo, ha già tant’anni,
scema una ancor de le mie antiche doglie.
   Che quinci irato il ciel grandine accoglie
per far più gravi in me gli usati affanni;
quindi Euro spiega i procellosi vanni
e le montagne in larghi fiumi scioglie.
   Mia colpa pur, ch’io non so trar d’altronde
la verace cagion di tanti mali;
né ’l danno un sol de’ miei gran falli sconta.
   Padre del ciel, se le tempeste e l’onde
pene non sono a le mie colpe eguali,
ecco la vita a le tue voglie pronta.




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