Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Battista Guarini [1538 - 1612]

Rime [1663]
Sonetti
XCIX
A Giuliano Goselini.

   Quest’ime valli, al canto lor nemiche,
fuggian le Muse, alor che tu movesti
quel dolce plettro, onde la gloria desti,
che sonò già ne le due cetre antiche.
   Da l’ombre sacre a le tue piagge apriche
con la dolce armonia tu le traesti;
tuo, GOSELIN, è ’l pregio, e tu le fêsti
più del Tesin che d’Ippocrene amiche.
   Taccia d’Orfeo men di te chiaro or l’Ebro;
questa è gloria maggior, che trar dai boschi
orride fere e squalidi colubri.
   Né più solo si pregi o l’Arno o ’l Tebro,
che non men dei latin, non men dei toschi
hanno il poeta lor oggi gli insubri.




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