Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Battista Guarini [1538 - 1612]

Rime [1663]
Sonetti
XCIII
Risposta al sonetto dell’arcivescovo di Siena.

   Alma sublime, che dal ciel discesa
divino il senno e l’armonia prendesti,
a cui quel nobil velo onde ti vesti,
come spera a motor, non fa contesa;
   com’hai tu sì la tua virtù sospesa,
che dir gli onori di colui t’appresti,
ch’al suon de la tua cetra, onde ’l vincesti,
ha la sua roca e dissonante appesa?
   Forse, sì come la lucente prole
del sol forma ne l’onda, e poca e vile,
lume, onde par che ’l sol si rinovelle,
   così in me ripercote il tuo gentile
raggio, e la Musa, ch’onorar lui vuole,
me loda, e le tue lodi in me fa belle.




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