Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Battista Guarini [1538 - 1612]

Rime [1663]
Sonetti
XCII
In morte del medesimo.

   Ben fôra, qual dal sol neve percossa,
speme mortal d’eterna gloria ed alma,
se morte avesse l’una e l’altra palma,
e brev’urna chiudesse i nomi e l’ossa.
   Non ha tanto valor l’empia, che possa
di noi rapir se non la fragil salma;
poco marmo celar non può grand’alma,
né tesoro divin terrena fossa.
   Abbiti, ingorda, dunque il cener solo
(vano trofeo) di quel corporeo velo,
a lui sempre sì vile, a te sì caro;
   ché quello onde ’l SANTIN levossi a volo,
spirto di tanti fregi adorno e chiaro,
sdegnò la terra e sol per urna ha il cielo.




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