Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Battista Guarini [1538 - 1612]

Rime [1663]
Sonetti
LXXXVIII
In morte di bella donna.

   Deh, legge al pianto nostro omai prescriva
ragione, e cessi il duol: morte non toglie
se non queste terrene e frali spoglie.
Quella, ch’altrui par morta, è bella e viva.
   La sua chiara virtute, onde fioriva
onestate e valor, la forma accoglie:
già mille carte scieglie e mille scioglie
lingue leggiadre, onde ne parli e scriva.
   E quella, ch’oggi spenta il mondo onora,
beltà, se in terra cade, altrove sorge,
là ’ve con l’alma ha già spiegate l’ali.
   Né va sì bella innanzi al sol l’Aurora,
com’ella al cielo, onde il gran sol ne scorge,
se veder la sapeste, occhi mortali.




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