Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Battista Guarini [1538 - 1612]

Rime [1663]
Sonetti
LXXXVI
In morte di bella donna.

   Poiché un angel celeste, un novo sole,
può spegner morte insidiosa e dura,
ché di farsi immortal forse procura
in due luci divine, al mondo sole,
   ben puossi anco temer ch’al suo fin vole
con più dritta ragion nostra natura,
e che del ciel picciola nube oscura
i più bei lumi eternamente invole.
   Alto poter; né so di cui maggiore,
o di natura, che ’l bel lume accese,
o di te, che l’hai spento, invida morte.
   Ma se ben miro, a te ne vien l’onore,
ché di farla mortal natura intese,
e tu d’eternità gli apri le porte.




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