Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Battista Guarini [1538 - 1612]

Rime [1663]
Sonetti
LXXIV
Fu comandato in un giuoco di veglia a dover dire quale più gli piacesse, o Laura o Ginevra.

   Amor tra un bel Ginebro e un verde Alloro
scherzando, or questo ramo or quel scegliea,
e quinci acuti strai, quindi tessea
vaga ghirlanda a le sue chiome d’oro;
   quand’egli in me, che ’l ricco e bel lavoro
per ornarmen le tempie in don chiedea,
ratto, avventando una saetta rea,
ferimmi il fianco, ond’or languisco e moro.
   Poi disse: — Tu che ’l provi, or puoi cantando
dir com’oggi i’ trionfi e quanto onore
cresca da queste frondi al regno mio. —
   Perfido Amor, come cantar poss’io,
s’a lagrimar tu mi condanni, e quando
dovevi ornarmi il crin, feristi il core?




5




10




poesialirica.it - gennaio 2008 - Ideazione e realizzazione a cura di admin@poesialirica.it