Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Battista Guarini [1538 - 1612]

Rime [1663]
Sonetti
LXVII
Paragona le bellezze di Santa Mezzabarba con quelle di Venere e dElena.

   Di Vener adorata annodar chiome
mai non si vide, o girar lumi, e parmi
cha lei sol desser vita i bronzi e i marmi;
e chi scolpilla a par di lei si nome.
   Le famose bellezze, ove fr dome
del superbo Ilion le mura e larmi,
favole fr di vaneggianti carmi,
che non ebber di vero altro che l nome.
   O fortunata et che vedi in terra
celeste dea, nel cui divin sembiante
Elena e Citerea viva sonora;
   e se SANTA non fosse, il mondo amante
diverrebbe idolatra, e per lei fra
gi tuttAsia ed Europa incendio e guerra.




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