Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Battista Guarini [1538 - 1612]

Rime [1663]
Sonetti
LXVI
Sopra il dolore che tormentava la bella Pia.

   Ahi, come entrasti insidiosa e ria
nel petto al saettar d’Amor sì forte?
Potessi almen con le tue fere scorte
mandar nel freddo cor la fiamma mia.
   Doglia e donna crudele: un sol porria
caldo sospir trar quel bel sen da morte,
ed ella di pietà chiuse le porte;
per non sanar altrui, se stessa oblia.
   Ma perché tu non t’addolcisci, amara
doglia, nel dolce e bianco avorio accolta?
Ahi, che dal duro cor durezza acquisti.
   Mira i begli occhi or per te molli e tristi,
e ’l nome PIO ne’ miei sospiri ascolta,
e quinci poi d’esser pietosa impara.




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