Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Battista Guarini [1538 - 1612]

Rime [1663]
Sonetti
LXV
Loda le bellezze di Lionora.

   Rose, che larte invidiosa ammira,
cui di natura i pregi, onor le spine;
rose, di primavera infra le brine
e l caldo sol, che n duo begli occhi gira.
   Purpurea conca, in cui si nutre e mira
candor di perle elette e peregrine,
dove stillan rugiade alme e divine,
dov chi dolce parla e dolce spira.
   Amor, ape novella, ah quanto fra
soave il ml che dal fiorito volto
suggi, e poi su le labra il formi e stendi.
   Ma tu l guardi con lago, ah crudo e stolto;
se ferir brami, al bianco petto scendi,
e di s degno cor tuo straLE ONORA.




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