Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Fabio Leonida [? - XVII sec.]

Da “Raccolta di sonetti d’autori diversi ed eccellenti dell’età nostra” [1623]
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In persona di donna bruna.

   Perché mi tinga ’l seno, imbruni il volto,
oscura oliva e non ligustro infiori,
Tirsi, non mi sprezzar, che’ bianchi fiori
caggion negletti, e ’l nero frutto è colto.
   Sotto gote dipinte animo accolto
fido in amar di rado è che dimori;
finger sanno i pensier, come colori,
queste, e tengon tra’ fiori il serpe involto.
   Ben vero segno il brun che mi scolora,
e di quel che per te foco amoroso
dentro m’accende e stampa ombra di fora.
   Con volto ancor la notte atro et ombroso,
che pur de’ suoi splendor orna et indora,
piace agli amanti e porta altrui riposo.




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