Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Fabio Leonida [? - XVII sec.]

Da “Raccolta di sonetti d’autori diversi ed eccellenti dell’età nostra” [1623]
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La sua donna rappresenta il verno.

   Col variar de le stagioni alterno
venuta è quella il cui rigore hai tolto
ad imitar, crudele: il freddo verno
comparso è già di bianca neve involto.
   Odi del carcer suo fremer disciolto
lo stuolo di cui prende Eolo il governo;
mira di pioggie e di vapori il volto
scolorito e bagnato al ciel superno.
   Così di neve il core ancor tu cingi;
così d’umidi pianti e d’angosciosi
sospir m’ingombri e di pallor mi tingi.
   Ma ’l verno avien che ceda e si riposi;
dura eterna l’asprezza onde m’astringi
a passar tristi giorni e travagliosi.




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