Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Agostino Augustini [? - XVII sec.]

Da “Naturalezze poetiche” [1647]

[Il bracciere avventurato.]

   Filli, a cader da picciol sasso astretta
che duro intoppo al molle piè propose,
per non pestar del sen le vive rose
tutta tremante in sul braccier si getta.
   Servo felice! or chi di te più eletta
sorte vantar può mai, se rovinose
per sostegno puoi dir ch’a due vezzose
sfere d’Amor servì tua man negletta?
   Ma che negletta? Per un nuovo segno
degna è d’alzarsi a lo stellato velo,
ché diè cadente a la beltà sostegno.
   Lo stato tuo, benché di servo, anelo;
ché mi terrei d’Atlante ancor più degno,
se potessi addossarmi un sì bel cielo.




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