Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Agostino Augustini [? - XVII sec.]

Da “Sonetti morali” [1669]
I
Proemio.

   Rime, cui l’arte a fabricar s’accese
perch’aveste a condir l’opere umane,
e con viva ragion render palese
che le cose qua giù tutte son vane,
   celeste Amor, ch’a custodir vi prese,
e vi cibò del salutar suo pane,
oggi vi chiama a le prescritte imprese,
l’alme a purgar da passioni insane.
   Obedienti al suo voler, partite,
e s’avverrà che delicato ingegno
di ruvide vi tacci e mal polite,
   ciò non vi turbi; poiché il vostro impegno
è di sanar, non di blandir, ferite.
Vezzi chi vuol, vada di Cipro al regno.

10: s’avverà > s’avverrà. 11: taccij > tacci.





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