Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Antonio Fortini [? - XVII sec.]

Da “Raccolta di sonetti d’autori diversi ed eccellenti dell’età nostra” [1623]
IX
All’ambizione.

   O de l’altier che sol nel nome è luce,
cieca foglia superba a Dio nemica,
sola cagion de la ruina antica,
ond’arde e freme ancor lo stigio duce;
   se ’n regno suo raggio d’onor non luce,
com’esser puoi di chiara gloria amica?
o chi teco d’alzarsi s’affatica,
se ’l tuo salire a precipizio adduce?
   Te pur di speme e di te pasce altrui
ambiziosa cura; e drizzi a l’aure,
tu de l’aure più vana, i passi tui.
   Io, se pure avverrà che d’esca vile
pietoso il ciel mi nutra e mi restaure,
in riposo godrò mio stato umìle.




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