Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Antonio Fortini [? - XVII sec.]

Da “Raccolta di sonetti d’autori diversi ed eccellenti dell’età nostra” [1623]
VI
Amor costante.

   Così del mio dolor senta pietade
colei che mi dà vita e ’l cor m’ha tolto,
e ’l fior d’ogni bellezza ha nel bel volto,
unico d’Amor pregio e d’onestade;
   com’io servo sarò di sua beltade
fin ch’avrò spirto in queste membra accolto,
che non potran cangiarmi o poco o molto
vario ciel, novo amor, diversa etade.
   Traggami pur lontan fato inconstante,
e il tempo avaro il viver mio deprede,
e pria mi s’offra ogn’altra donna avante;
   fermo fia sempre il cor, se vago il piede,
e pria ch’Amor, s’estinguerà l’amante,
e morirà ’l fedel pria che la fede.




5




10




poesialirica.it - gennaio 2008 - Ideazione e realizzazione a cura di admin@poesialirica.it