Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Antonio Fortini [? - XVII sec.]

Da “Raccolta di sonetti d’autori diversi ed eccellenti dell’età nostra” [1623]
V
Agli occhi de la sua donna.

   Languisco ardendo, e voi cagion ne sète,
occhi, che mi portaste il fero ardore.
Te pur n’incolpa sol, malcauto core,
che sperasti in Amor fiamme sì liete.
   Per voi sperai diletto, e fu dolore;
ma s’io dorrommi, e voi non riderete,
non sapei tu che del piacer la sete
spegne in un cor la vita il cieco Amore?
   Credea che d’ogni mal voi mi guardaste;
qual potea nascer mal da un guardo solo?
Pur con quel guardo sol voi m’impiagaste.
   Amor, che dici? E quale è ’l fallo e ’l dolo,
ambi morite pur, ch’ambi peccaste:
te strugga il foco e voi consumi il duolo.




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