Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Antonio Fortini [? - XVII sec.]

Da “Raccolta di sonetti d’autori diversi ed eccellenti dell’età nostra” [1623]
IV
Amante sospetto di fede.

   Io pur dal dì ch’al vostro laccio amato
libero porsi e volontario il piede,
sperando sol da voi cara mercede,
in dolce servitù vissi beato.
   Or non so qual mi faccia errore o fato,
donna, a voi reo di violata fede,
ben fallo Amor, che ’l più profondo vede
de l’innocente cor s’egli ha peccato.
   Ma ’l crudo in tanto or con più forza ha stretto
l’usato nodo, e con maggior dolore
mi sferza l’alma e mi tormenta il petto.
   Così se antico servo al suo signore
diè mai di fuga in libertà sospetto,
ebbe in catene poi strazio maggiore.




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