Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Francesco Bracciolini [1566 - 1645]

Da “Raccolta di sonetti d’autori diversi ed eccellenti dell’età nostra” [1623]
XII
Lagrime di bella donna pentita.

   Poi che vinta d’Amor, più che da preghi,
Fillide non negò farmi contento,
e ’n suo dolce languir vidi argomento
come un breve morir l’anima sleghi,
   ripentita tra sé ch’ella si pieghi
verso i diletti oltra ’l suo primo intento,
da’ begli occhi versò rivi d’argento,
da’ begli occhi, ond’Amor, tu m’ardi e leghi.
   Care lacrime sue, luci beate,
deh, com’escon da voi le stille sparte
sovra il mio cor perch’ei vie più s’infiamme,
   tal poi ch’è scarsa a intepidir l’estate
breve pioggia l’accende, e con quest’arte
fabro al mantice suo nutre le fiamme.




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