Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Francesco Bracciolini [1566 - 1645]

Da “Raccolta di sonetti d’autori diversi ed eccellenti dell’età nostra” [1623]
XI
Aspetta ristoro da Febo e da Bacco.

   Contro a l’età che travagliosa e mesta,
di pensiero in pensier, di pena in pena,
per duro calle a terminar ci mena
tra le spine mortal vita molesta,
   che far, Vincenzo, o che pensar ne resta?
Scioglier l’indissolubile catena
per voi non puossi, e ne rimane a pena
de la luce balen, che non s’arresta.
   Lasciam d’affanni il nubiloso e rio
tempo a turbar l’avare menti oscure;
a noi Febo e Lieo l’apra e rischiari.
   Tu i versi accoppia a l’aurea cetra, et io
di nettareo licor d’uve mature
raddoppiando però calici amari.




5




10




poesialirica.it - gennaio 2008 - Ideazione e realizzazione a cura di admin@poesialirica.it