Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Francesco Bracciolini [1566 - 1645]

Da “Raccolta di sonetti d’autori diversi ed eccellenti dell’età nostra” [1623]
IX
Inquietudine di mente.

   O de la pace mia nemica imago,
che scacciata da me torni sovente
qual vespa impronta a raggirar la mente,
per trafiggermi il cor di pungent’ago;
   ti ravviso ben io l’accolto e vago
crin su la fronte e groppo d’angui algente,
crudelissima Aletto, empia, nocente
abitatrice del sulfureo lago;
   e la facella, ond’avventar tu suoli
ne le viscere altrui veleno e fiamma,
porti negli occhi, e in lor l’aggiri e scoti.
   Vattene, va’, né più circondi e voli
d’intorno a me; l’abisso orrendo infiamma,
tuo degno albergo, e l’ombre ree percoti.

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