Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Francesco Bracciolini [1566 - 1645]

Da “Raccolta di sonetti d’autori diversi ed eccellenti dell’età nostra” [1623]
V
Nulla vale maestà contro Amore.

   Ne l’aringo del cor mossi a tenzone
Dignitade et Amor, leggiadro aspetto,
giudice lor, da l’uno e l’altro eletto
risedea sovrastando al fiero agone.
   D’armi lucide intanto arma Ragione
a la guerriera Dignitade il petto,
e ’l Piacere ad Amor ne l’aureo elmetto
la fronte allaccia e ’l dardo in man gli pone.
   L’avversaria d’Amor tosto che scocchi
la tromba il fiede, ei la riguarda e ride,
che ’l colpo è nulla, e cade il ferro al piano.
   Stupida allor vols’ella il guardo, e vide
al bel giudice suo scritto negli occhi:
Degnità contr’Amor combatte in vano.




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