Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Francesco Bracciolini [1566 - 1645]

Da “Raccolta di sonetti d’autori diversi ed eccellenti dell’età nostra” [1623]
IV
Amore veleno e antidoto.

   S’Amore è tòsco, e per le luci al core
sottilissimo varca e l’avvelena,
diffondendosi poi di vena in vena
per ogni stilla del vitale umore,
   quasi vipera ancor contra ’l dolore,
dov’ella punse e ’nsanguinò l’arena
rimedio apporta, e l’amorosa pena
temprar può solo e risanarla Amore.
   Però chiunque il doloroso amaro
angue sentesi al cor, non cerchi altronde
che da lui stesso al suo venen riparo.
   Armi altro oggetto. Il metitor le sponde
tal frange al fiume, e di periglio il caro
frutto sottrae col divertir de l’onde.




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