Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Lorenzo Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Le quattro stagioni” [1669]
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[Pel ritratto dell'avo Pietro Urries, uditore generale dell'esercito nel regno di Napoli] .

   È questa quella fronte in cui sen venne
Temi dall’etra a stabilir suoi sogli?
Questo è quel ciglio pur, ch’Iri divenne
de’ rauchi fòri a’ tempestosi orgogli?
   Questo è quel labro ancor che fiumi e scogli
d’inceppar, d’impennar virtù ritenne?
E questa quella man ch’arando i fogli
già gli elmi aviti impoverì di penne?
   Lieto è ’l giusto a sua vista, il reo tremante;
delle vedove afflitte il duol disgombra,
degli orfani consola egro il sembiante.
   Astrea, cui di dolor Lachesi ingombra,
china le luci qui: sarà bastante
del mio gran Pietro a serenarti un’ombra.




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