Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Lorenzo Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Le quattro stagioni” [1669]
XI
Invettiva di bella donna al suo marito filosofo.

   Pèra dell’arte tua l’insano autore.
Filosofie son frenesie di menti.
S’affermi ch’è del mondo anima Amore,
come hai tu l’alma e pure amor non senti?
   S’approvarsi da te sento a tutt’ore
che la vita nel caldo hanno i viventi,
come, lungi da me, spira il tuo core
l’aura vitale entro le piume algenti?
   Come a tutte le cose ha ’l Ciel concesso,
per non farle perir, perpetuo moto,
s’immoto vivi al mio bel seno appresso?
   Ahi, che qual falso il tuo saper fo noto,
se fa, mentre a tutt’altri il niega espresso,
a me trovar nella natura il vòto.




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