Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Lorenzo Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Le quattro stagioni” [1669]
IX
A bella donna che fa molti giuochi su la corda.

   Corre Clorinda in sui ritorti lini
qual per l’aeree vie stella cadente,
e formano un meandro aureo lucente,
agitati dall’aure, i suoi bei crini.
   Or non sospiro più gli orti latini,
ch’in aria architettò la prisca gente,
s’in un florido qui volto ridente
godo più belli i penduli giardini.
   Cade e sorge in un punto, onde deriso
vien l’occhio altrui, mentre gli dona e fura
del suo vago sembiante il paradiso.
   E quindi istupidito ogni uom la giura,
del piede al moto, alla beltà del viso,
miracolo dell’arte e di natura.




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