Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Lorenzo Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Le quattro stagioni” [1669]
VIII
Amante di bella donna muta.

   Forse in limpido specchio o in fresca riva
fisasti della fronte i vivi avori,
e della tua beltà gli alti stupori
della propria favella oggi t’han priva?
   Od a natura il tuo tacer s’ascriva,
presaga già de’ tuoi celesti onori,
perché dovevi in su gli altar de’ cori
adorata seder mutola diva?
   O la tua lingua entro il silenzio asconde,
mentre per intimar a guerre e paci
sono i begli occhi tuoi lingue faconde?
   O d’uopo non stimò formar loquaci
de’ labri tuoi le porpore gioconde,
perché senza parlar chiamano a’ baci?




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