Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Lorenzo Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Le quattro stagioni” [1669]
III
Amante che va a ritrovar la sua donna a tempo di neve.

   Or che gemendo incanutito il cielo
con deliri nevosi appar cadente,
io, desto al suon del turbine fremente,
vo la mia fiamma a ritrovar pel gelo.
   Quanti piovono fiocchi, io tanti anelo
baci in quella stampar bocca ridente;
e traggo dalla neve incendio ardente,
ché ’l bianco seno in quel candor già svelo.
   Del bel nome in virtù, che spesso invoco,
premo con franco piè l’alpino impaccio,
le congiure di Borea io prendo a gioco.
   Per sì bella cagion contento agghiaccio;
e se Porcia soffrì per Bruto il foco,
io saprò sostener per Lilla il ghiaccio.




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