Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Lorenzo Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Le quattro stagioni” [1669]
II
Amante bruno alla sua donna.

   Perché nero, mi sdegni? io ben ripiglio
il tuo folle pensier, bianca mia Clori.
Non sai tu ch’è de’ fabri alto consiglio
il congiungere agli ebeni gli avori?
   Delle viole mie presso a’ pallori
pompeggerà del tuo bel petto il giglio;
del mio sen nella notte i bei folgori
m’aprirà delle stelle il tuo bel ciglio.
   Del sol rassembrerai l’immago espressa,
avvolta già da queste oscure braccia,
quando egli appar tra cieca nube e spessa.
   Ama, se bella sei, mia nera faccia,
mentre della beltà la diva stessa
il suo Vulcano affumigato abbraccia.




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