Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Lorenzo Casaburi Urries [? - XVII sec.]

Da “Le quattro stagioni” [1669]
I
Amoroso avvenimento.

   Rise Clorinda, e su la guancia bella
dolcissima pozzetta allor s’aprio,
quando il mio cor ad osservar sen gio
sì leggiadra d’amor cifra novella.
   — Fors’è questa — dicea — propizia stella,
ch’ad affrenar le mie tempeste uscìo?
Fors’è ’l fonte del riso, ove m’invio
a delibar di gioie alta procella? —
   Amor l’udì, che v’era ascosto. E sciolto
ver’ lo ’ncauto mio cor dardo improviso,
cadde trafitto e vi restò sepolto.
   Oh cor beato, in sì bel loco ucciso,
poiché di fiori in sul ferètro accolto
ti fu tomba la rosa e nenia il riso.




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