Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Cesare Abbelli [? - 1683]

Da “Raccolta di sonetti d’autori diversi ed eccellenti dell’età nostra” [1623]
1
Bella donna che invecchia.

   Oimè, Lilla, che ’l tempo, oimè, che gli anni
fan de le tue bellezze alte rapine,
e già con muta forza e queti inganni
la tirannica man t’han posto al crine.
   Già nel bel de le tempia amplo confine
curva falce vegg’io, nata a’ tuoi danni;
falce che de le guance alabastrine
miete i biei fiori, e tu non te n’affanni.
   Ben gioir ne debb’io, ch’ella reciso
farà il mio nodo, e dal mio grave incarco
n’andrò disciolto e dal morir diviso.
   Più di nembi di duol non sarò carco,
poiché nel ciel di quel leggiadro viso
apparso al fin de la mia pace è l’arco.




5




10




poesialirica.it - gennaio 2008 - Ideazione e realizzazione a cura di admin@poesialirica.it