Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Antonino Galeani [? - XVII sec.]

Da “Raccolta di sonetti d’autori diversi ed eccellenti dell’età nostra” [1623]
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Dono di giuggiole chieste.

   Sin dagli orti d’Aminta, a l’aer fosco,
vengo, Lilla, per balze e per dirupi;
né le fauci temei d’ingordi lupi,
quantunque astretto a trapassare il bosco.
   Smarrito il calle anco, non ben conosco
s’io sia tra queste ville o quelle rupi,
e le tue case in questi orror sì cupi
al moto del mio cor sol riconosco.
   Di giuggiola spinosa i frutti chiesti
eccoti. A me, nel côrli, ella de’ panni
lo straccio fe’, che tu del cor già fêsti.
   Più grati i crespi son; ma non inganni
te l’esempio però, Lilla, di questi:
che tal non sarai tu crespa degli anni.




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