Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Ludovico San Martino d’Aglič [1578 - 1646]

Da “Rime varie” [1610]
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Pentimento d’amor terreno.

   Idolatra amator, mortali oggetti,
mal accorto, adorai gran tempo, accolto
in falsa rete d’un lascivo volto,
giŕ norma a l’opre mie, legge agli affetti.
   E da veri sospir, falsi diletti,
in magica prigion d’errori involto,
in altrui vivo et a me stesso tolto,
sovente attesi in suoi contrari effetti.
   Or conosco l’inganno, e da te vegno
pentito, o mio Signor; e dai legami
del vile amor terren l’anima scioglio.
   Tu, se fu ’l nodo al tuo gran merto indegno,
celeste amor, deh fa quanto altrui toglio
tutto in te si raddoppi e te sol ami.




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