Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Alfonso Antonini [1584 - 1657]

Da “Rime” [1615]
CIV
Sovrapresa.

   Che fiamme veggio? e qual rumor si sente
di metallici tuoni e d’urli misto?
Ahi, forse ha fatto insidioso acquisto
di qualche porta il Barbaro insolente.
   Dammi l’arme, ben mio, perché repente
corra là dove il nero fumo ho visto,
l’usbergo, che già tolsi al greco Egisto,
e l’elmetto mi da’ grave e lucente.
   Or con un bacio tuo caro e beato
dammi dolce congedo, e ’l mio dolore
tempra di sua dolcezza aspro e spietato.
   Ma tu non puoi per l’elmo. Ahi, duro errore.
Elmo crudele, i’ ti credea formato
contra i colpi di Marte, e non d’Amore.




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