Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Alfonso Antonini [1584 - 1657]

Da “Rime” [1615]
CII
L’artiglieria.

   Questa che ’l ferreo cibo ampia e tonante
da le fauci di bronzo a l’aria vome,
e di vampa feral calda e fumante
scuote a le valli l’elevate some,
   quant’è conforme al mio tormento? e come
quel cibo che bevei, misero amante,
da quei begli occhi e da l’aurate chiome
anch’io sfogo in sospir caldo e sonante?
   Ecco avampar l’incendio entro concetto,
e, mentr’è che dal sen sfavilli e fumi,
tonar le fauci e rimbombare il petto,
   fra i tuoni e i lampi e le faville e i fumi
manca il fulmine solo a tanto effetto;
ché la superba mia l’ha ne’ bei lumi.




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