Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Alfonso Antonini [1584 - 1657]

Da “Rime” [1615]
LXXVI
Prega silenzio.

   Floridi colli, piante, erbe e virgulti,
ove alterno, sfogando i miei martěri,
i sibili de l’aure coi sospiri,
i susurri de l’onde coi singulti;
   restino i miei tormenti in voi sepulti;
non ridite ch’io pianga, o ch’i’ sospiri;
e se Zefiro a voi secondo spiri,
stiansi i lamenti infra quest’ombre occulti.
   Doppio sdegno vedrei ne la superba,
che non degna ch’io l’ami o che l’adori,
se ridiceste la mia pena acerba.
   Nessun, fuor che voi, sa de’ miei dolori,
o piante e colli, e la vostr’ombra e l’erba,
siate muti al mio pianto, o muti orrori.




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