Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Alfonso Antonini [1584 - 1657]

Da “Rime” [1615]
CXIV
In persona d’un pastore ch’abbandona per amor la sua greggia.

   Poi che fui fatto prigioniero e vinto
in virtù de’ tuoi lumi, o bella Spio,
e ’l cor trafitto il sagittario dio,
m’ebbe di laccio d’or ristretto e cinto,
   sfogo vagando di pallor dipinto
per l’inospite rupi il dolor mio;
né del gregge o di me più cura hagg’io,
prigion vagante e fuggitivo avinto.
   Misero gregge fuor de la capanna
senza guida sen va, senza pastore,
e ’l lupo fier s’insanguina la zanna.
   Ahi, che di ciò non prendo alcun dolore;
duolmi, o bella nemica, o mia tiranna,
che sia preda il mio cor del lupo Amore.




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