Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Alfonso Antonini [1584 - 1657]

Da “Rime” [1615]
LX
Laocoonte.

   Questo, che in atto sì dolente s’ange,
e con torvo sembiante arde di rabbia,
su’l lido illustre, ove a l’instabil sabbia
il gargarico sen mormora e frange,
   dispettoso si torce, e freme e piange
con la spuma sanguigna in su le labbia,
e par ch’ambe le man rivolga e cange
perché l’orride serpi a sveller s’abbia.
   Deh, come langue, e con che flebil fronte?
Non espresse sì ben forse il martìre,
ne l’istesso martir, Laocoonte?
   O de l’arte de l’uom celebre ardire,
ch’ha l’ingegno e le mani omai sì pronte,
che fa viver altrui del suo morire.




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