Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Alfonso Antonini [1584 - 1657]

Da “Rime” [1615]
LVI
Al cantar d’un cardellino imparò la casa de la sua donna, che s’era mutata.

   Garruletto gentil, che vario intoni
i canori bisbigli a l’aria, al vento,
e, temperando un tremulo concento,
d’armoniosi sibili risuoni;
   tu, mentre le tue stridule canzoni
gracile e caro a dispiegar se’ intento,
il mio perduto ben col noto accento
dolce m’insegni e quasi mi ragioni.
   Ti salvi il cielo, e la prigione amara
ti raddolcisca, e gli amorosi lai
faccia sentire a la perduta cara.
   Ben deggio a te questa mia vita omai,
che per te solo ad esser vita impara,
se lo smarrito cor per te trovai.




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