Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Alfonso Antonini [1584 - 1657]

Da “Rime” [1615]
LIV
In morte de la signora Minerva degli Angeli.

   Chi può contar, chi può cantar, MINERVA,
i tuoi gran pregi, il tuo divino onore,
benché, ripien di generoso ardore,
con celeste furor l’ingegno ferva?
   Non se dai campi Elisi, ove si serva,
tornasse il gran Meonio a passar l’ore;
o’l buon Latin, che dal troian valore
cantò l’Ausonia soggiogata e serva.
   Or, poich’al fin sei de la vita giunta,
ne la tomba feral si legga inciso,
là dove giaci pallida defunta:
   «ANGELA a la pietate, ANGELA al viso,
e del Metauro agli angeli congiunta,
agli angeli tornasti in paradiso».




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