Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Alfonso Antonini [1584 - 1657]

Da “Rime” [1615]
CII
Pastor ricco.

   Non sprezzar, non fuggir, ninfa superba,
di selvaggio amator servaggio fido.
Pastor son io, ma non governo, o guido,
greggia od armento a la pastura, a l’erba.
   A me campagna immensa intorno serba
per l’infinite mandre il pasco, il nido,
cui guidan cento servi al prato, al lido
dai mesi caldi a la stagione acerba.
   Tutto splende di gemme, ov’io dimoro;
e serpe a la mia rustica capanna
coi corimbi di perle edera d’oro.
   Ninfa gentil, s’orgoglio non t’inganna,
donna puoi diventar del mio tesoro,
come sei del mio cor donna e tiranna.




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