Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Alfonso Antonini [1584 - 1657]

Da “Rime” [1615]
XCVIII
Nel medesimo soggetto.

   Mole, che le quattro ali a l’aura stendi,
movendo in giro i rapidi macigni,
e la neve vital prodiga rendi
nobil cibo de l’alme, ésca di cigni;
   tu nel tuo cupo fondo omai risplendi,
o fenice, o regina degli ordigni;
e la tua fama e le tue glorie accendi
oltre i cantabri lidi, oltre i sanguigni.
   Sol giran colà sovra agli elementi,
emule tue con regolati errori,
di sereno zaffir rote lucenti.
   Ecco rotarle a tua sembianza, e fuori
a lo spirar de le superne menti
versar candido cibo a l’erbe, ai fiori.




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