Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Alfonso Antonini [1584 - 1657]

Da “Rime” [1615]
XCVII
Per l’impresa de l’Academia Sventata.

   Profonda valle, ov’č che i vanni rote
la mole alata al sospirar di Coro,
per cui s’esprime il candido lavoro
al faticar de le spiranti gote;
   te le valli d’intorno e le rimote
chiaman pompa e splendor, occhio e tesoro;
te che, dal lido scitico e dal moro,
l’aure hai perpetue a le volubili rote.
   Cede ogni mole a quella onde sei carca,
come le piagge son di te men belle,
come ogni altezza il tuo profondo varca.
   Tu fai nido a la Fama infra l’ombrelle;
e ’l tuo suol, che s’incurva e che s’inarca,
scocca la gloria tua fino a le stelle.




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