Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Alfonso Antonini [1584 - 1657]

Da “Rime” [1615]
LXXXV
In una dipartenza assicura la sua donna de la sua fede.

   Ponmi ove s’arman le montagne in Ponto
contra Aquilon d’adamantino usbergo.
Trammi colà tra ’l crine orrido, inconto,
ch’adombra ai monti de la luna il tergo.
   Siami ne l’onde ove ’l celeste mergo
tuffa le piume in occidente gionto;
o dove fuor dal suo ceruleo albergo
sorge su l’Indo luminoso e conto.
   Dammi l’ali dedalee, o ’l tracio canto.
L’un m’apra il varco a la tartarea sede,
l’altre mi dian di solcar l’aria il vanto.
   Serberò intatta la mia nobil fede,
sia in ciel, sia in terra, o tra l’eterno pianto:
ché la mia fede il dipartir non fiede.




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