Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Alfonso Antonini [1584 - 1657]

Da “Rime” [1615]
LXXX
Con l’occasione de la nova stella de l’anno 1605.

   Pari a la tua beltà l’immensa terra
non ha pompa o ricchezza, o mio tesoro;
fregio simìle a te non apre o serra
da Circio ad Euro, e da Volturno a Coro.
   Povere perle a paragon disserra
del tuo bel viso l’ocean sonoro,
dal sen di Borna a l’ultima Inghilterra,
e da’ cimbrici flutti al lido Moro.
   Le faci anco del ciel torbide e spente
sembrano a par de’ tuoi begli occhi, ond’ardo,
dal sagittario veglio al crin lucente.
   Miralo rinforzar là verso al tardo
nove fiaccole in van ne l’Occidente,
solo per gareggiar col tuo bel guardo.




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