Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Alfonso Antonini [1584 - 1657]

Da “Rime” [1615]
LXVIII
Treccie inanellate.

O d’un bel crin lucente
torti anelletti d’oro,
che in fronte al mio tesoro
formate altri tesori,
deh, s’io potessi, aventuroso fabro,
le mie gioie legar ne’ bei vostr’ori.
Ché, sendo i soli baci
gioie d’Amor veraci, i’ legherei
ne’ vostri aurati giri i baci miei.
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