Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Alfonso Antonini [1584 - 1657]

Da “Rime” [1615]
LVI
Non si lasciava la sua donna vedere in tempo turbato.

   Fermate, austri importuni; e de la notte
nubi compagne voi, che ’l ciel coprite,
a le rupi remote omai fuggite,
tornate ai monti, a le ceraunie grotte.
   Fin che dal vostro orror confuse e rotte
fremon quest’onde, e fin che in aria ordite
le procelle squallenti e scolorite,
onde le fiamme al d́ sono interrotte;
   il mio sol non mi scopre i raggi suoi,
se non si scopre dal balcon celeste
il sol ch’ha ’l suo natal ne’ lidi eoi.
   Squarciate al ciel la fosca orrida veste,
ś che una volta io mi ravivi, e poi
iterate il furor con le tempeste.




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