Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Alfonso Antonini [1584 - 1657]

Da “Rime” [1615]
LV
Descrive il sito de la sua casa.

   Qui, dove al corso se medesmo fura
e stagna il nobil Turro in breve seno,
per vagheggiar dal suo recesso ameno
l’antichissime torri e l’alte mura,
   Amor, che l’alma a le sue leggi indura,
mi sforza un volto a vagheggiar sereno,
un volto di bei raggi in modo pieno,
ch’al sole istesso i chiari raggi oscura.
   E verso copiose acque di pianti
vie più de l’onde limpide correnti,
vie più de l’onde torbide stagnanti.
   Né tra tant’acque a’ vaghi rai lucenti,
che soglion spesso incenerir gli amanti,
trovan rimedio le mie fiamme ardenti.




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